Operazione 6 febbraio 2023. In caso di una mia dipartita ho lasciato precise volontà. Niente favoritismi. Debiti per tutti.
Zipgong
Timeo Danaos et dona ferentes
Operazione 6 febbraio 2023. In caso di una mia dipartita ho lasciato precise volontà. Niente favoritismi. Debiti per tutti.
Zipgong
Saliamo sui gradini dell’altare dei cieli, per godere di una breve pausa, lambiti dall’algida frescura della verità. Come il Tribunale Vivente sibilo… Vindicta Necessitas Aequitas. Nonostante tutto ho tramato e cospirato a parità con il nemico con la caparbietà che mi consente la follia di un Hidalgo Don Quijote. Poi un momento di calma ad ascoltare gli zefiri cantare su nell’aria. Metà costrutto è pronto. Sento la musica permeare le viscere e l’anima…arriva la quiete. Intervallo che Paradisi ci regalò quando la tv era in bianco e nero. Apro gli occhi.
La pecora ucciderà il lupo.

Un tempo c’erano due antagonisti. Baffone e Don Camillo. Bei tempi andati. Adesso i due simpatici avversari sono affratellati nella comune disgrazia di un declino ormai pluridecennale. Ma orsù, coraggio! Una demografia mondiale ancora in ascesa, seppur rallentata, creerà le condizioni per il ritorno del Grande Partito Unico. Come sottolineava un asset manager di un fondo di investimento; -il mondo è comunque e sempre long.-
Dare risorse, energia e cibo a dieci miliardi di persone rappresenterà una sfida quasi al limite del fattibile. Certo tutto è possibile, ma a quale livello di vita pensiamo quando preconizziamo quel tipo di mondo? Già esiste il cibo per i “poor workers” e il cibo per i “rich & famous”. Ma una luminosa novella si affaccia all’orizzonte…e i bagliori della nuova-vecchia era accecano già. Ecco che i primi vagiti del ritorno del bambinello si odono nella lontana Terra di Mezzo. Arricchirsi non era “glorioso” ? La Cina non era vicina? Possiamo dire che è vicina ad una serie di problematiche che Xi Jinping ha capito al volo…problemi che non può mettere in piazza senza che la gente non scenda in piazza; Tienanmen docet; ma quindi dove ci piazzeremo?
In Piazza Grande… se si troverà posto.

Oggi è il giorno dei morti. Probabilmente prima di morire non eri stato molto bene. Diciamo che eri in uno stato pre-agonico; un po come la fantascienza. E’ inutile che ti tocchi i gioielli, l’algoritmo lo aveva previsto e ti farà nascere senza mani o senza zebedei…ti verrà lasciata questa ultima possibilità di scelta… un po come quando ti dicono che sei libero di andare a votare. I grandi temi, i sogni, gli incubi della Sci-fi sembrano oramai sbiaditi. L’immaginifico mondo del futuro sembra un curioso ammennicolo vintage in una bancarella di brocantage. Verne, Orwell, Dick ci guardano dai loculi mortuari ove la realtà li ha relegati. Un tempo la fantascienza anticipava e suggeriva gli esiti di un mondo distopico al di là da venire. Oggi viene diuturnamente surclassata dagli avvenimenti odierni.
https://blog.debiase.com/files/2007/07/25.html
Guardiamo i film del fantastico con occhi disincantati e delusi. A parte i mirabolanti effetti speciali, a cui ci siamo tristemente assuefatti, le trame non ci sorprendono più e sembra di assistere a una triste filastrocca già sentita.
Sì Hal, cantala per me.

Tramettiamo un messaggio speciale.
Les sanglots longs / des violons / de l’automne
Blessent mon cœur / d’une langueur / monotone
Chi sa ha capito.


Ricordate quanto era difficile la vita ai tempi della liretta? Però abbiamo tirato su figli e comprato case. E le svalutazioni competitive? Le hanno fatte tutti. La stabilità dei prezzi e la mancanza di inflazione dove sono finite? Nel vostro carrello della spesa. L’Europa della cornucopia dell’abbondanza? Sacrifici e razionamenti come se piovesse. E il futuro luminoso che ci avevano prospettato? Sarà meglio andare a letto presto…farà molto buio e freddo.
Che bella la vita ai tempi che faceva schifo.

Abituati come eravamo poco tempo prima…all’abbondanza negli scaffali dei supermercati, non ci capacitiamo del fatto che la cassiera seraficamente dica:- mi spiace ma non può prendere 5 confezioni di carta igienica ma solo tre. Purtroppo le stiamo razionando. Grazie della comprensione.- Sorriso e avanti un altro. Mangeremo con parca cautela così produrremo meno deiezioni innescando un circolo virtuoso. I tempi stanno tristemente e repentinamente mutando. Le carestie diventeranno delle tragiche compagne di tutti i giorni. La lotta per le risorse si farà serrata per non dire subdola. Concita De Gregorio ne ha preso atto: un’articolo esemplificativo; guardatevi dal vicino di casa. Il monolite di Kubrick* ci aspetta nella trasmutazione in finale di vita. Pieno come ricca cornucopia di ogni delizia. Verremo seppelliti con cibarie assortite per assisterci nel nostro lungo viaggio nell’ade.
Siamo all’omega e non sono i grassi polinsaturi.

Caldo? Siete boccheggianti? Aspettate a dirlo, il meglio deve ancora venire. Un ricercatore di Google sostiene che la chatbot LaMDA è autocosciente; rende pubblica la cosa e…Taaac. Licenziato. Il mondo è prostrato dalle pandemie e distratto dalla guerra in Ucraina e i compari anglofoni (due nazioni divise dalla stessa lingua) Gran Bretagna e USA decidono che Assange va estradato. Taaac. Vai al supermercato, paghi le bollette e ti accorgi che il mitico Euro non ti protegge più dall’inflazione; perché non è una semi-finta-benigna inflazione ma bensì una stagflazione. Taaaac. La vostra auto, che dovete finire di pagare con rate infinite, mamma Europa dice che dovrete rottamarla per acquistarne una elettrica che si ricarica con l’energia elettrica fatta con energie fossili. Taaac. Ritornano di moda gli UFO come in tutti i momenti di crisi. Perché non vengono gioiosamente a noi? Sono Alieni non alienati. Taaac. Le banche centrali alzano i tassi con colpevole e sospetto ritardo. La rata del tuo mutuo sale e l’economia va a fondo. Taaac. Il caldo torrido ci opprime e l’acqua diventerà presto un lusso per pochi. Taaac.
Poi ci siamo noi. Sfiniti & esausti. Craaack.

La ruggine non dorme mai. L’anima sovietica della Grande Madre Russia non ha mai smesso di esistere. Lo Czar ci sta risvegliando dall’illusione di un mondo pacificamente ipocrita dove con il WTO si aggiusta tutto. Siamo tornati ai giochi di potere di una volta. Vuoi le mie risorse? Devi pagare con la mia moneta nazionale. Fosse tutto in tal tono, il CBOE di Chicago andrebbe a rotoli ed Eddie Murphy a Dan Aykroyd non potrebbero fare il colpaccio con il succo d’arancia. Ma la lezione é: se acquisti una birra e salsiccia presso il tuo pusher di fiducia, e le materie prime che compongono il tuo economico pasto derivano dalla produzione del tuo paese…beh, allora i dollari non ti servono…ma se vuoi la nuova borsa di Gucci…eh….Vabbè vai a Dubai.
Ritorniamo a bomba. Cosa manca alla Russia per compiere quel salto di qualità che la porterebbe al vertice delle nazioni più evolute ? Mettiamo da parte un attimo diritti civili e sociali e politica in generale*. Manca una proliferazione tecnologica civile “interna” e non di importazione. Se si esclude la tecnologia militare, in Russia mancano molte figure professionali e piccola/media imprenditoria. Quel piccolo ma agguerrito esercito di laboriosi imprenditori civili che hanno fatto la fortuna di uno sbilenco ma magnifico paese come l’Italia**.
Il dilemma per il “dopo guerra” sarà: Mi butto nelle mani degli “amici” cinesi o vengo a patti con il nemico oltre atlantico? Nessuna delle due soluzioni è desiderabile; la Russia rimarrebbe subordinata ad entrambi i blocchi. La soluzione però è a portata di mano. Si chiama Europa***. Russia ed Europa insieme avrebbero la massa critica necessaria per competere e tenere a bada gli altri due giganti. La Russia però deve fare un passo decisivo verso di noi. Tecnologia al massimo livello, status di zona eletta dei diritti civili, massa demografica, potenza militare e risorse praticamente illimitate. Ecco cosa sarebbe questa alleanza. Non dobbiamo lasciare la Russia da sola in preda ai suoi fantasmi del passato.
Se la perdiamo, comprometteremo anche un pezzo del nostro futuro.

Nostalghia. I russi malinconicamente si chiedono…dove è finito il mio adorato Mac? Il prossimo Mac potrebbe essere Mac Don dal nome del fiume, basta togliere un po di lettere. Ma in fondo che ci vorrà mai a fare un panino? Per fare un panino, innanzitutto ci vuole il grano…e io voglio che me lo paghi in Rubli. Morti, distruzione, menzogne di ogni tipo sulla santità di uno e la demonicità dell’altro. Kirill ha le idee chiare, peccato poco in sintonia con gli altri metropoliti ortodossi. Notizie da Svobonyj: il mio amico è partito per un altro cantiere verso fine maggio farà ritorno dalla Russia. Gli affari come vedete…The Show Must Go On…
Soldi, soldi che continuano a scorrere sotterraneamente alla carneficina. Elvira che dice: guarda che non possiamo andare avanti così. E lo Zio risponde: ma certo che possiamo, fammi giocare un altro poco. Ricordiamoci di questi momenti perché il mondo che abbiamo conosciuto non ci sarà più. Stiamo assistendo a un atto di una sanguinosa rappresentazione di Shakespeare. Quando tutti gli attori di questa tragica commedia saranno gonfi di potere, sangue e soldi rimarrà solo una cosa.
Nostalghia.
