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Il mio primo articolo del blog

Come dice un mio amico senza fissa dimora: ce la possiamo fare.

— Giuseppe.

Questo è il primo articolo sul mio nuovo blog. Ho appena iniziato a mandare avanti questo nuovo blog, quindi resta sintonizzato per altre informazioni. Abbonati qui sotto per ricevere una notifica quando pubblico nuovi aggiornamenti. Se non vuoi abbonarti non iscriverti, insomma fai quello che ti pare.

Harvest.

Ricordate quanto era difficile la vita ai tempi della liretta? Però abbiamo tirato su figli e comprato case. E le svalutazioni competitive? Le hanno fatte tutti. La stabilità dei prezzi e la mancanza di inflazione dove sono finite? Nel vostro carrello della spesa. L’Europa della cornucopia dell’abbondanza? Sacrifici e razionamenti come se piovesse. E il futuro luminoso che ci avevano prospettato? Sarà meglio andare a letto presto…farà molto buio e freddo.

Che bella la vita ai tempi che faceva schifo.

Frigor mortis.

Abituati come eravamo poco tempo prima…all’abbondanza negli scaffali dei supermercati, non ci capacitiamo del fatto che la cassiera seraficamente dica:- mi spiace ma non può prendere 5 confezioni di carta igienica ma solo tre. Purtroppo le stiamo razionando. Grazie della comprensione.- Sorriso e avanti un altro. Mangeremo con parca cautela così produrremo meno deiezioni innescando un circolo virtuoso. I tempi stanno tristemente e repentinamente mutando. Le carestie diventeranno delle tragiche compagne di tutti i giorni. La lotta per le risorse si farà serrata per non dire subdola. Concita De Gregorio ne ha preso atto: un’articolo esemplificativo; guardatevi dal vicino di casa. Il monolite di Kubrick* ci aspetta nella trasmutazione in finale di vita. Pieno come ricca cornucopia di ogni delizia. Verremo seppelliti con cibarie assortite per assisterci nel nostro lungo viaggio nell’ade.


Siamo all’omega e non sono i grassi polinsaturi.

  • *Sentinel, romanzo di Arthur Charles Clarke.

Hot Stuff.

Caldo? Siete boccheggianti? Aspettate a dirlo, il meglio deve ancora venire. Un ricercatore di Google sostiene che la chatbot LaMDA è autocosciente; rende pubblica la cosa e…Taaac. Licenziato. Il mondo è prostrato dalle pandemie e distratto dalla guerra in Ucraina e i compari anglofoni (due nazioni divise dalla stessa lingua) Gran Bretagna e USA decidono che Assange va estradato. Taaac. Vai al supermercato, paghi le bollette e ti accorgi che il mitico Euro non ti protegge più dall’inflazione; perché non è una semi-finta-benigna inflazione ma bensì una stagflazione. Taaaac. La vostra auto, che dovete finire di pagare con rate infinite, mamma Europa dice che dovrete rottamarla per acquistarne una elettrica che si ricarica con l’energia elettrica fatta con energie fossili. Taaac. Ritornano di moda gli UFO come in tutti i momenti di crisi. Perché non vengono gioiosamente a noi? Sono Alieni non alienati. Taaac. Le banche centrali alzano i tassi con colpevole e sospetto ritardo. La rata del tuo mutuo sale e l’economia va a fondo. Taaac. Il caldo torrido ci opprime e l’acqua diventerà presto un lusso per pochi. Taaac.

Poi ci siamo noi. Sfiniti & esausti. Craaack.

Rust never sleep.

La ruggine non dorme mai. L’anima sovietica della Grande Madre Russia non ha mai smesso di esistere. Lo Czar ci sta risvegliando dall’illusione di un mondo pacificamente ipocrita dove con il WTO si aggiusta tutto. Siamo tornati ai giochi di potere di una volta. Vuoi le mie risorse? Devi pagare con la mia moneta nazionale. Fosse tutto in tal tono, il CBOE di Chicago andrebbe a rotoli ed Eddie Murphy a Dan Aykroyd non potrebbero fare il colpaccio con il succo d’arancia. Ma la lezione é: se acquisti una birra e salsiccia presso il tuo pusher di fiducia, e le materie prime che compongono il tuo economico pasto derivano dalla produzione del tuo paese…beh, allora i dollari non ti servono…ma se vuoi la nuova borsa di Gucci…eh….Vabbè vai a Dubai.

Ritorniamo a bomba. Cosa manca alla Russia per compiere quel salto di qualità che la porterebbe al vertice delle nazioni più evolute ? Mettiamo da parte un attimo diritti civili e sociali e politica in generale*. Manca una proliferazione tecnologica civile “interna” e non di importazione. Se si esclude la tecnologia militare, in Russia mancano molte figure professionali e piccola/media imprenditoria. Quel piccolo ma agguerrito esercito di laboriosi imprenditori civili che hanno fatto la fortuna di uno sbilenco ma magnifico paese come l’Italia**.
Il dilemma per il “dopo guerra” sarà: Mi butto nelle mani degli “amici” cinesi o vengo a patti con il nemico oltre atlantico? Nessuna delle due soluzioni è desiderabile; la Russia rimarrebbe subordinata ad entrambi i blocchi. La soluzione però è a portata di mano. Si chiama Europa***. Russia ed Europa insieme avrebbero la massa critica necessaria per competere e tenere a bada gli altri due giganti. La Russia però deve fare un passo decisivo verso di noi. Tecnologia al massimo livello, status di zona eletta dei diritti civili, massa demografica, potenza militare e risorse praticamente illimitate. Ecco cosa sarebbe questa alleanza. Non dobbiamo lasciare la Russia da sola in preda ai suoi fantasmi del passato.


Se la perdiamo, comprometteremo anche un pezzo del nostro futuro.

  • *Passo che la pur glaciale oligarchia russa deve fare se vuole sopravvivere.
  • **Anche se la stiamo demolendo in maniera suicida.
  • ***Un Europa vera. Non quel mostro che abbiamo oggi. Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi si rivoltano nelle tombe.

Ностальгия

Nostalghia. I russi malinconicamente si chiedono…dove è finito il mio adorato Mac? Il prossimo Mac potrebbe essere Mac Don dal nome del fiume, basta togliere un po di lettere. Ma in fondo che ci vorrà mai a fare un panino? Per fare un panino, innanzitutto ci vuole il grano…e io voglio che me lo paghi in Rubli. Morti, distruzione, menzogne di ogni tipo sulla santità di uno e la demonicità dell’altro. Kirill ha le idee chiare, peccato poco in sintonia con gli altri metropoliti ortodossi. Notizie da Svobonyj: il mio amico è partito per un altro cantiere verso fine maggio farà ritorno dalla Russia. Gli affari come vedete…The Show Must Go On

Soldi, soldi che continuano a scorrere sotterraneamente alla carneficina. Elvira che dice: guarda che non possiamo andare avanti così. E lo Zio risponde: ma certo che possiamo, fammi giocare un altro poco. Ricordiamoci di questi momenti perché il mondo che abbiamo conosciuto non ci sarà più. Stiamo assistendo a un atto di una sanguinosa rappresentazione di Shakespeare. Quando tutti gli attori di questa tragica commedia saranno gonfi di potere, sangue e soldi rimarrà solo una cosa.

Nostalghia.

Houston, we have a problem…

Ok, rispolvero una copertina che pubblicò Furry77 su un noto sito di finanza on line.

https://www.finanzaonline.com/forum/obbligazioni-titoli-di-stato/1689146-ven-27-us922646as37-vol-43-gold-dollar-oil-other-stories.html

Che ci crediate o no tra i file cedutimi in comodato d’uso da parte di Furry77 c’era anche la versione “russa”. Ovviamente oggi calza a pennello. Lo zio Putin vuol farsi pagare il gas solo in rubli. Una manovra che posticipa solo una serie di problemi; però davvero affascinante. La Nabiullina (Governatore della Banca centrale della Federazione Russa) aveva rassicurato, nella precedente crisi, che la caduta del prezzo del petrolio (e del rublo) era compensata dalla possibilità di incamerare dollari. Oggi lo Czar vuole riaffermare il valore della sua moneta. Niente euri ne dollarozzi. Solo Rubli. Questo dovrebbe farvi pensare sul diritto di ogni nazione di battere moneta e regolarla al suo interno. Alcune nazioni hanno de facto “dollarizzato” la loro economia e i vantaggi non sono stati così esaltanti. La teoria dell’MMT è IMHO ancora molto valida. Non c’è niente di meglio di un evento traumatico come la guerra per capire cosa intendono per ordine mondiale “i signori della moneta”. E di come i soldi che hai non sono veramente tuoi.

Fiat money. (che tanto i ricambi si trovano anche dal tabacchino).

Mi perdoni Whitney ma non ho resistito.

Gaz Irae.

L’Orso ha mostrato a tutto il mondo i denti. L’Orso vuole far capire che non ha paura di uno scontro da “arma finale”. Quello di cui voglio parlare è un aspetto della persona di Vladimir Putin. Putin è un uomo figlio del secolo scorso, un uomo del Kgb e di quel modo di rapportarsi con l’esterno tipico di quegli anni. Lo Czar ha dimostrato Urbi et Orbi che la new economy è fragile e che la guerra cibernetica non è tutto. Infatti ha sferrato un attacco in pieno stile Old War. I moscoviti e gli oligarchi sparsi in tutto il mondo (e gli stranieri in Russia) hanno capito la differenza fra un pezzo di plastica (carta di credito) e le banconote o qualunque altro valore largamente riconosciuto (oro) che sfugga dalle mani dei cosiddetti “regulators”. Senza un valore “vero” fra le mani, in balia di altri che controllano il denaro elettronico semplicemente si smette di esistere. Non è un caso che l’Orso ricattando l’Europa con una commodity old-style come il gas riesce a tenere a bada le pulsioni dei falchi della Nato (Otan). Alternative? Algeria? Qatar? Altre situazioni problematiche e spesso inaffidabili nel long term. Pochi giorni fa ero giunto all’idea, che nell’ambito della divisione mondiale di zone di influenza, gli Stati Uniti rispolverassero una versione del cortile di casa ammorbidita (dottrina di Monroe) andando a bussare alla porta dell’aborrito Venezuela. Taaac.

Probabilmente il tempo oggi è Maduro.

The Roaring Mouse.

Mentre l’Orso russo gioca con il rubinetto del gas, l’Europa fa da pesce in barile; intanto Biden minaccia cose grosse. Quali cose grosse? I nomi chiave come dice il Mago Otelma sono: Swift, Cips, Spfs. Gli occidentali (leggi gli Stati Uniti) minacciano l’esclusione dal sistema di interscambio/clearing Swift. Uno standard internazionale piuttosto vetusto che inizia a scricchiolare. Già una decina di anni fa mi ero chiesto se i paesi Emergenti, Brics in testa, erano disposti a sopportare la tirannia degli Stati Uniti in tal settore e sino a quando. A seguito degli attentati alle Twin Towers del 2001 il sistema Swift, fu gentilmente “invitato” dagli Stati Uniti a un disclosure di tutti i dati; insomma si era calato le braghe rendendo disponibili tutti i movimenti bancari che transitavano nel mondo. Quindi tutti i flussi finanziari, anche quelli coperti offshore, erano visibili in chiaro agli Ammericani.

Oggi questi paesi sono sempre più interessati a disfarsi del sistema Swift e guardano con interesse il sistema Cinese (Cips) e quello russo (Spfs). Bannare dal sistema le banche di un paese (vedi Russia) non è una grande idea e questi paesi non subiranno i diktat occidentali come fece il Belize a suo tempo. La Cina è il vero competitor mondiale per gli Stati Uniti e buttare Putin tra le braccia di Xi Jinping è una mossa davvero miope.

L’Ucraina non vale tanto.

Night Delivery.

Avrei voluto evitare di ricordare questo post dell’anno scorso ma ci stiamo arrivando di nuovo. https://rebussicstantibus.home.blog/2020/12/19/distancing-nativity/

La fuga. L’unica salvezza dall’ingiustizia e la tirannide imperante. Fuga chissà dove. Dove l’Erode di turno non ci può raggiungere. Una pausa per prendere fiato nella nostra fuga in “Egitto”. I re Magi ci consegnano generi di conforto. Speranze vane in un mondo senza pietà. Illusioni. La Sacra Famiglia l’avrebbero geolocalizzata in un baleno, catturata e “rieducata”.

Facciamo finta di niente e se possibile regaliamo un sorriso. In ogni caso questa “cartolina” in tema “gingolbel gingolbel, gingol oll de uei” l’avevo già preparata e la mando a tutti voi con affetto. Un abbraccio.

Zipgong

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