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Dead point.

Oggi è il giorno dei morti. Probabilmente prima di morire non eri stato molto bene. Diciamo che eri in uno stato pre-agonico; un po come la fantascienza. E’ inutile che ti tocchi i gioielli, l’algoritmo lo aveva previsto e ti farà nascere senza mani o senza zebedei…ti verrà lasciata questa ultima possibilità di scelta… un po come quando ti dicono che sei libero di andare a votare. I grandi temi, i sogni, gli incubi della Sci-fi sembrano oramai sbiaditi. L’immaginifico mondo del futuro sembra un curioso ammennicolo vintage in una bancarella di brocantage. Verne, Orwell, Dick ci guardano dai loculi mortuari ove la realtà li ha relegati. Un tempo la fantascienza anticipava e suggeriva gli esiti di un mondo distopico al di là da venire. Oggi viene diuturnamente surclassata dagli avvenimenti odierni.

https://blog.debiase.com/files/2007/07/25.html

“E’ come se fino a un certo punto, diciamo fino agli anni Ottanta, il futuro fosse stato inventato dalla fantascienza e poi realizzato dalla scienza o dalla tecnologia. Dopo, il futuro è invece diventato una costruzione della scienza e della tecnologia, con la fantascienza un po’ a rimorchio.Forse da quel periodo la fantascienza diventa un modo attraverso il quale la società elabora le paure alimentate dall’accelerazione improvvisa subita dalla storia.”

Guardiamo i film del fantastico con occhi disincantati e delusi. A parte i mirabolanti effetti speciali, a cui ci siamo tristemente assuefatti, le trame non ci sorprendono più e sembra di assistere a una triste filastrocca già sentita.

Sì Hal, cantala per me.

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61 pensieri riguardo “Dead point.

  1. Io e la fantascienza non andiamo d’accordo. Non mi piacciono né i libri, né i film, ad essa ispirati.
    E nemmeno i film “fantastici” o con i “supereroi”.
    Forse perché mi piace la concretezza, e se vedo cose impossibili… non me ne appassiono.

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  2. NOn sei aggiornato? Oggi il futuro viene proposto dal NWO e divulgato dai complottisti; poi al resto ci pensa la schienzah… per il resto non c’è più una narrazione divertente… perché il tutto è accelerato ed il peggio diventa realtà in tempo reale. Non puoi sceneggiare il futuro se il tempo è troppo veloce, perché non arrivi a prendere in mano la penna che il futuro è già passato.

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  3. l’ho pensato anche io. umilmente si intende. non credo in Dio ma agli ufo. cioè credo che esistano altre forme di vita, diverse dal bios. perché il nostro limite in quel senso è dato proprio dal continuo paragonare una vita aliena a qualcosa di più/meno intelligente o più/meno bestiale o più tecnologicamente avanzato o più o meno psicologicamente dotato ( lettura della mente). in questo senso, voglio dire, la Santanchè al turismo è il trionfo della Next Sci-Fi, o di una nuova religione, una via di mezzo tra lo sciamanesimo più azzardato e Poltergeist. non è possibile cambiare canale perché il telecomando si è rotto.ma torniamo agli ufo, per un momento, e immaginiamoci il classico disco volante con a bordo classici omini verdi che dialogano con le loro vocette a elio, catturano con il raggio traente anti gravità un esemplare della nostra specie, lo analizzano e si rendono conto che la nostra specie è ormai spacciata, perché ha premuto il tasto dell’autodistruzione che ha scatenato una serie di eventi disastrosi (cito i disaster movie) che ci porteranno in breve all’estinzione. secondo te e anche secondo quei lettori che hanno proseguito la lettura fin qui, che opzioni hanno i nostri omini verdi? Resuscitare Reagan? Fare vincere Ivan Drago nel remake di Rocky IV? Proclamare imperatore galattico il Capitano Kirk?

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  4. Boh. Io non credo agli UFO ma in Dio: mi sembra più ragionevole. Più utile, anche. Ma.
    Francamente non ci avevo mai pensato, eppure leggendoti è emersa l’ovvia oggettività di quanto dici. Non so se il problema maggiore sia la velocità del progresso tecnologico (tecnologico direi, non scientifico; credo sia roba di soldi e non di cervelli) oppure le nostre menti sconcertate dall’assenza di significato percepibile (UFO vs Dio. Oppure anche una bella Rivoluzione) e quindi rattrappite, tarpate. Io propenderei per la seconda, visto che abitiamo questa strana poltiglia contemporanea incolore, inodore, insapore eppure esiziale per la nostra umanità e per la nostra ragione. Il superamento della realtà, anche nella finzione letteraria, presuppone che la realtà esista e sia conosciuta. Qui, credo, caschiamo tutti noi, asini moderni in cui è stata infusa la certezza circa la nostra personale e soggettiva onnipotenza (oops… poi si muore, vedi l’altro post qui sopra, ma ci penseremo a suo tempo), motivo per cui la realtà diviene quale noi la pretendiamo (ma lo vedi come guida la gente per strada?).
    Pensavo anche ad un’altra faccenda, dopo averti letto qui. girando in tv e libri e internet, è molto aumentata la massa di quella roba che con inutile barbarismo chiamiamo fantasy. Lasciamo perdere i grandi (Tolkien, Lewis ecc.), dei quali presumo presuntuosamente che pochi intuiscano la profondità: vogliamo mettere la banalità di quasi tutte quelle storie sceme di orchi e fatine ed elfi e cetera? Ma qui è facile scriverne: basta applicare moduli commerciali di verificato effetto… e che se ne frega delle trame?
    Se non si ancora alla realtà (che pertanto deve innanzitutto esistere, Dio mio!), anche la letteratura e quella parte dell’opera della finzione letteraria più strettamente connessa a realtà alternative non sa più dove andare. La poltiglia è isotropa.

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  5. Sono una persona molto concreta, non amo la fantascienza e avendo Sky Premium e Netflix per non dover subire la pubblicità, guardo i trailer e se c’è fantascienza , non li guardo, ma non guardo zombie e altre diavolerie che non portano al reale… Però quando gioco col mio nipotino che abita in Svizzera , dico adesso mi metto nella cabina del Teletrasporto e arrivo e lui va ad aprire l’armadio e finge che io sia là e giochiamo … Ciao 👍🏻🙋🏻‍♀️

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  6. Beh…ci ho messo un po’ a capire il tuo linguaggio un po’ briccone… Sei un ragazzo o sei un adulto che ha voglia di prendere per i fondelli? Comunque io non sono una ragazzina, sono adulta e se parlo con gente adulta , mi comporto di conseguenza… Sono ancora giovane e anche giocherellona, ma mi relaziono con gli altri avendo rispetto dell’età.Scusami, ma dico e scrivo ciò che penso… sempre sempre sempre , senza fantascienza e la verità e il mio verbo… Ciao!🙋

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      1. Allora starò attenta e per entrare nel tuo blog userò una lorica , scudo e giavellotto…Non so di che epoca sono, ma dato che si incorre in gravi pericoli, meglio venire armati…Serena Domenica guerriero spaziale di età indefinita ☕🍀✋

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