More. Di più. Di più, sempre di più. Nella mente i Pink Floyd e l’iconografia di quegli anni favolosi, disperati e fatali. Sì sempre di più. Vogliamo tutto, subito e anche qualcosa di più non appena digeritolo. Come nel film la fine non può che essere tragica. Ma in questa assurda estate, quasi lisergica, mi abbandono agli echoes di speranze tradite e desideri futuri negati. Vogliamo di più, lo vogliono tutti; ma come recitava un pay-off di quando lavoravo nel rarefatto mondo dell’advertising, l’avvertimento era già tutto li.
Diceva: “Per molti, ma non per tutti.”
