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Frigor mortis.

Abituati come eravamo poco tempo prima…all’abbondanza negli scaffali dei supermercati, non ci capacitiamo del fatto che la cassiera seraficamente dica:- mi spiace ma non può prendere 5 confezioni di carta igienica ma solo tre. Purtroppo le stiamo razionando. Grazie della comprensione.- Sorriso e avanti un altro. Mangeremo con parca cautela così produrremo meno deiezioni innescando un circolo virtuoso. I tempi stanno tristemente e repentinamente mutando. Le carestie diventeranno delle tragiche compagne di tutti i giorni. La lotta per le risorse si farà serrata per non dire subdola. Concita De Gregorio ne ha preso atto: un’articolo esemplificativo; guardatevi dal vicino di casa. Il monolite di Kubrick* ci aspetta nella trasmutazione in finale di vita. Pieno come ricca cornucopia di ogni delizia. Verremo seppelliti con cibarie assortite per assisterci nel nostro lungo viaggio nell’ade.


Siamo all’omega e non sono i grassi polinsaturi.

  • *Sentinel, romanzo di Arthur Charles Clarke.
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87 pensieri riguardo “Frigor mortis.

      1. Ehh, mi sa che questo modo di dire può già iniziare ad essere usato, 😉. Mangiare insetti non che sia una cosa che mi alletti così tanto ma se dovessero diventare il cibo del futuro perché il resto va pian piano scomparendo allora sì, li mangerei.

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  1. Il problema è che il piano di abbandono delle aree coltivate e dell’allevamento, sta andando avanti alla grande. Perché da circa due secoli, coltivazione e allevamento sono state dipinte come attività ignoranti, da sub cultura. Con il risultato di allontanare la terra e gli animali, dalle prospettive di impiego futuro delle ultime generazioni. Poi i Governi per richiesta di grandi gruppi industriali e distributivi, stanno incentivando l’abbandono della coltivazione e dell’allevamento lasciando all’incuria e alla desertificazione, aree sempre più vaste del Pianeta. Infine ma causa principale del tutto, con la pancia vuota si è più mansueti e disposti al sacrificio.
    Le carestie quindi sono volute, auspicate dai potenti, perché nelle loro mense, state tranquilli che non mancherà mai nulla.

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  2. Noi siamo consumatori. La Sacra Economia non ci abbandonerà tanto facilmente. Le cose peggioreranno? Sì certo. Lo dice la Storia. Solo che non te la fanno studiare per non insegnarti a capire. Meglio un bel TikTok che ti insegnerà a razionare i foglietti di carta igienica. No, niente carta da giornale. Chiedete quanto sono calate le vendite dei giornali! Altro che pulirsi il culo! Forse la carenza di carta igienica ne farà aumentare le vendite! Ah, Sacra Economia!

    Comunque adesso che è estate a me piace dedicare la mia attenzione a cose più importanti. Gli amori sotto l’ombrellone dei nostri personaggi dello spettacolo! Hilary e Totti! Belen! Principi e Principesse, nobiluomini e nobildonne su yacht da sogno che solcano il Mediterraneo ( surriscaldato! …ops non volevo scivolare in ovvietà ecologiste!), politici in costume che di bagno in bagno si prodigheranno alla ricerca di voti vendendo occhiali da sole ray ban e polo Lacoste. Vu cumprà un seggio in Parlamento?

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    1. Sarò un poco egoista…ma devo confessarti che oggi come oggi sono preoccupato dalle sorti dei capricorni come me. Paolo Fox mi ha rassicurato sul mio futuro, ricco di positivi avvenimenti e cospicue fortune in arrivo. Sono consapevole che il destino di Ilary e Toti sia più importante per gli equilibri nazionali; ma per una volta lasciami essere egoista. Toti ha lasciato Sforzo Italia e temo per le elezioni future.

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  3. Personalmente sto pensando di comprarmi due capre e una vacca; così mi faccio il formaggio, il burro e il latte me lo bevo buono. Poi pensavo di prendermi anche cinque galline. E una stufa a legna. L’orto ce l’ho già. Dovrei farcela. Io nella bella stagione la farò nei boschi, così mi pulisco con l’erba, come i pastori di una volta. E in inverno compro i giornali nazionali, per accendere il fuoco nella stufa e come carta igienica. Ritaglierò le facce dei politici di turno, in modo che siano ben visibili prima di procedere all’operazione. E vivrò di castagne e noci, mirtilli e lamponi, come facevo da bambina; praticamente ritorno alla mia infanzia e non mi cambia molto.

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  4. Ma non te ne preoccupartene, proprio che tra un po’ ci estinguiamo e di cinque confezioni di carta igienica (cinque confezioni???) non te ne fai niente.
    Per cui non te ne preoccupartene e fai come (quasi) tutti. Che non c’è (quasi) nessuno disposto aconsumare meno o a pensare alla redistribuzione delle risorse. Non te ne preoccupartene

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  5. Io non faccio riserve perché mi toccherebbe trasportarle … Però questa della carta igienica !
    Era così bello far scorrere i rotoloni di carta riciclata
    Da bambina facevo con una striscia di giornale ,però avevo la turca .
    Ora non ce l’ho ne sarei in grado di mettermi in posa . Dovrei pensarci in fretta, il tempo stringe .
    In realtà sono preoccupata e un po’ triste .
    Il futuro non mi appartiene ma non sono sola .
    Mi viene da dire solo :
    Non sprecate proprio niente !!!
    Ciao

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  6. Io finchè reggo, reggo. Poi autoproduco, poi se serve rubo. Poi se non c’è più da rubare mi fotto. La mia aspettativa di vita mi tranquillizza. Credo che per come stanno le cose, ottimisticamente parlando, non dovrei aver bisogno nemmeno di arrivare al furto. E se ci arrivo, sarò così contento di esserci arrivato che non starò certo a pormi la questione morale.

    Fico, il frigo Ignis che compare nel video a 1:30, proprio esattamente quello lui, ce l’ho avuto fino a 10 anni fa. Non so come abbia fatto a non scaricarsi il gas, ma giuro che funzionava, fino a che non è scoppiato letteralmente il compressore. Non li fanno più i frighi di una volta, signora mia… Un Electrolux da incasso del ’93, in confronto, mi è morto giovane, dopo soli 15 anni.

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    1. Te la dò aggratis, se vuoi: fuma 3 pacchetti al giorno per 30 anni, sfondati di superalcolici per una quindicina, mangia schifezze come se non ci fosse un domani, non prendere farmaci e non fare analisi per una ventina. Presa coscienza di tutto ciò, vedrai il mondo sotto una nuova luce. Preoccupazioni per il futuro ? Zero. Al massimo puoi fare progetti di cinque anni in cinque anni. Non c’è spazio per agitazioni a lungo termine. 😉

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  7. Da Lidl manca il mais in scatola e la maionese. Ovviamente l’olio di girasole non esiste neanche più da mesi, su quegli scaffali. La commessa dice che le provvigioni sono automatiche, e non si sa perché non mandino più quello che sanno mancante. Non ho ancora visto razionamenti, ma qui siamo bravi a far finta che vada tutto bene salvo poi ricorrere a rimedi estremi all’ultimo momento. Che inverno ci aspetta? Non credo molto luminoso. Anche perché se staccano la corrente…

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