Dark Door.

Mille porte si aprono dietro le nostre spalle. Porte elettroniche malevole. Seguo, sulla TV, una trasmissione che inneggia all’A.I. e ai magnifici benefici che ne avremo. Dopo l’entusiastico panegirico sulla cornucopia di sublimi vantaggi che ci pioveranno magicamente addosso…due righe distratte sulle questioni etiche. Una classica foglia di fico. Ma giusto per buttarla lì. Il responsabile del nostro Paese presso la Commissione Europea sulle problematiche dell’intelligenza artificiale preconizza un futuro prossimissimo in cui ogni oggetto che ci circonda succhierà dati dalla nostra esistenza. Tutti, dice proprio tutti gli oggetti. Mica solo i computer, gli smartphone o gli elettrodomestici…ma sedie, lampadari, mobili, piastrelle, la spesa giornaliera. Sarete sorvegliati dal vostro comò che con la complicità della lavatrice passerà informazioni all’aspirapolvere dietro una soffiata del tappeto.

Quindi attenti a tutto. Anche in bagno non siete più soli.

72 pensieri riguardo “Dark Door.

      1. Eh… Per quanto mi riguarda, già da prima ma sempre di più ora, non metto piede in nessun locale tra ristoranti, cinema ecc (tra qualche giorno nemmeno potrò più) ma nemmeno in bar e qualsiasi altra cosa, per non parlare dei viaggi, e compro solo il minimo indispensabile in qualunque settore, dall’abbigliamento in poi… e non vado praticamente più nei centri commerciali. Fosse per me abolirei anche le convenzioni di Natale 🙄

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      2. Già… Ma se non lo fanno in tanti la vedo difficile. Perché pensano siano problemi da niente o non problemi, quando credo che puntino molto più in là, del tipo identità digitale (che senza tot pass ecc o altro non puoi avere ecc), appunto.

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      3. Io da ben prima dell’epidemia ho cercato di evitare acquisti nel periodo natalizio. In più fino a pochi mesi fa con la tessera Feltrinelli accumulavi punti traducibili in euro di sconto e verificabili alla cassa. Ora alla cassa non possono più verificare niente, come se allo sportello di una banca non sapessero dirti il saldo dell’estratto conto, ma saranno loro a inviarti una mail e io le mail di Feltrinelli (con proposte irrivecibili) le ho sempre considerate alla stregua dello SPAM, e la mail va mostrata alla cassa, per cui eliminiamo anche la tessera F.

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      4. Hai fatto bene! Fanno di tutto per rendere le cose complicate, poi… O molti regalano sconti validi solo se spendi un tot, spingendo a comprare! Ora farò giusto quei tre o quattro regalini obbligatori ma sempre più malvolentieri… Li prenderò online anche perché nelle mie vicinanze c’è solo il centro commerciale dove non voglio entrare, e di sicuro non vado con i mezzi a Milano… E nemmeno io ne vorrei ricevere, eh! Come anche evito i pranzi delle feste, e le poche volte che mi capita mangio comunque una portata sola come sempre 😅

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      5. Ecco 😁 Io in gran parte sono comunque così di carattere, esco pochissimo e non mi interessa frequentare quasi nessuno… E ho molte persone affini troppo distanti… Quindi salvo eccezioni preferisco così! E ora, se posso pure fare guadagnare ancora meno il sistema, preferisco.

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  1. Io già odio la domotica, e non ci penso neppure a mettermi Alexa in casa.
    Ma in effetti non basta, e volenti o nolenti siamo già sorvegliati nella nostra vita quotidiana.
    Un po’ ci dobbiamo abituare, un po’ dobbiamo comunque starne attenti.
    Certamente il fatto che si creino “AI” in grado di controllarci non mi garba nemmeno un po’.

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  2. Tempo fa ragionavo su questi temi… Ho scoperto che il dispositivo “Google Nest Mini”, previo saldo ancoraggio del cavetto di alimentazione al corpo del dispositivo stesso con una generosa dose di nastro adesivo, si trasforma senza fatica in un ottimo giochino da lanciare e lasciar masticare al mio cucciolone di amstaff: non contenendo batterie di sorta, non dovrebbe nemmeno esser particolarmente tossico. L’ ultima volta che l’ho sentito, si lamentava di non essere più connesso alla rete: si vede che l’ ha seppellito dove non arriva il wifi.

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    1. Per chi avesse notato l’ evidente incongruenza, specifico: la lamentela riguardo la disconnessione non è arrivata dal dispositivo in se’ (che era evidentemente disalimentato), bensì dall’ app collegata, come ultimo “grido di dolore”. Va da se’ che anche l’app ha seguito lo stesso destino: “vuoi veramente disinstallare Google Home” ? Si. Fancvlo.

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  3. È così. Purtroppo. Cerco, pur essendo una blogger da anni, di usare la rete al minimo… Non ho Alexa o altri marchingegni a cui parlare e da cui farsi ascoltare. Lo so… Ormai basta uno smartphone, ma siamo in questo tempo e non è il caso di tornare alla tavoletta di cera…

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