Domotic trap.

Presto le nostre case, gli uffici, le auto e chissà cos’altro saranno pervase dalla tecnologia dell’intelligenza artificiale. Ottimo, potrebbe pensare qualcuno. Il frigorifero mi avviserà in remoto che mancano i pomodori, il burro, la pancetta e le uova…ah, anche la birra sta andando in shortage. Il frigorifero vi allerterà non appena avrete varcato la soglia del supermarket dove andate abitualmente…il quale vi riconoscerà immediatamente e vi elencherà sul dispositivo che avete in dotazione le offerte per voi più stimolanti. All’uscita l’RFID installato su tutti i prodotti farà immediatamente il conto e lo sottrarrà in un lampo dal vostro credito disponibile. Certo l’RFID continuerà a inviare dati anche dopo che siete usciti dal market e registrerà anche, che prima di tornare fra le braccia della vostra mogliettina, siete passato a fare una visitina a quella ragazza che è così tanto più giovane e disponibile. Certo i dati delle preferenze degli acquisti andranno chissà dove insieme a quella localizzazione, indirizzo, nome, telefono, mail di quella “ragazza” di cui prima. Non devi temere. I tuoi dati sono al sicuro…chissà in che paese. Sicuri…beh, insomma…ehm…, sino a che qualcuno non ne entri in possesso magari hackerando i server dove sono così ben custoditi; magari un dipendente infedele o la stessa società. Va beh…non pensarci e sali in macchina dove gli apparati hanno registrato quella “strana” deviazione (sempre di cui prima) e che adesso anche la tua assicurazione ora ne è a parte. Tranquillo. Ma adesso che ci penso, Tranquillo non è finito molto bene. Beh…devo proprio dirtelo…quando ti chiameranno in tribunale per quella bottarella a quel maldestro ciclista immigrato sulla via del ritorno…mi sa tanto che quella deviazione (sempre di cui sopra) verrà a galla. Eri arrabbiato…lo so…ma i sistemi audio-video onnipresenti hanno registrato quel tuo sfogo in cui sbraitavi certe idee politiche…non allineate. Occhio, abbassa la voce. Senti, mi spiace infierire ma te lo devo dire…nella lista della spesa che hai effettuato c’era anche quella bottiglia…si…dai, ci siamo capiti…te la sei scolata con quella ragazza e i sensori dell’auto hanno rilevato i gas alcolici che emanavi e anche il behavioural-software ha capito immediatamente che eri in stato di alterazione. Ma non è un problema, La guida assistita dal computer di bordo ti porterà a casa senza problemi. Forse. Eh, si… il sistema dell’auto ha registrato tutto e i sistemi interconnessi della carta di credito, gli RFID, telecamere e software simil-Trapwire hanno in mano tutta la storia. E tutto chissà dove. Certo non è il massimo avere una vita di “vetro” dove tutti sanno tutto di te e tu nulla di “loro”. Però una vita da lacché sottomesso ha i suoi vantaggi…tutto regolato, niente sorprese. Su non preoccuparti adesso sei arrivato a casa. La porta si apre al tuo arrivo; ti ha riconosciuto. La temperatura della magione ti accoglie morbida, regolata con sapienza. Appoggi stancamente la giacca sul divano…noti una chiave inglese e una borsa degli attrezzi. Si forse è rotto qualcosa? Non capisci, poi senti dei mugolii dalla stanza da letto.

Si, si è rotto qualcosa.

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